ANAC affida alle Stazioni Appaltanti l’onere della verifica dei requisiti di qualificazione
Con il Comunicato del Presidente n. 3 del 25 febbraio 2026, l’ANAC affida alle Stazioni Appaltanti un controllo più stringente sui requisiti di qualificazione delle imprese, con particolare riferimento alla categoria OS21 (opere strutturali speciali).
L’intervento nasce dalla diffusione di una prassi elusiva legata alla qualificazione: alcune imprese assumono temporaneamente operai specializzati in possesso del “patentino”, requisito richiesto per ottenere l’attestazione SOA nella categoria OS21, per poi interrompere il rapporto di lavoro subito dopo il rilascio dell’attestazione. Questo fenomeno delle cosiddette “assunzioni lampo” consente di ottenere la qualificazione senza mantenere nel tempo le competenze tecniche necessarie per eseguire le lavorazioni specialistiche.
La normativa prevede invece che il numero di operai qualificati sia proporzionato alla classifica SOA posseduta (da almeno 1 unità per la classifica I fino a 7 unità per la classifica VI) e che tali requisiti permangano per tutta la durata dell’appalto, non solo al momento dell’appalto.
Per questo motivo l’ANAC chiarisce che le Stazioni Appaltanti non devono più limitarsi alla verifica formale dell’Attestazione SOA in fase di gara, ma devono monitorare anche durante l’esecuzione dei lavori che l’impresa mantenga effettivamente l’organico qualificato richiesto. In caso di perdita dei requisiti, l’amministrazione dovrà valutare tempestivamente l’idoneità dell’operatore e adottare le conseguenti misure.
L’obiettivo è evitare che imprese prive delle reali capacità tecnico-organizzative possano operare in lavorazioni complesse, con possibili ricadute sulla qualità delle opere e sulla sicurezza dei cantieri. Tuttavia, il comunicato evidenzia anche un tema di equilibrio del sistema: il rafforzamento dei controlli in capo alle SA solleva il tema del ruolo delle società di attestazione SOA, che potrebbero essere coinvolte in futuro più direttamente nella verifica della permanenza dei requisiti nel tempo.
